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Ravenna e la cultura ludica partecipata

 

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Persone in movimento 2017

Persone in movimento - i migranti al Quake a supporto di attività di animazione ludicadiritto al gioco ingrandire

Con la cooperativa "Persone in movimento" (proiettata nell'offrire occasioni di intergrazione ed interazione con il territorio locale a migranti minorenni) si è stretto accordo di attivare in situazioni di gioco e costruzione del giocattolo semplice un gruppo di migranti minorenni che stanno facendo un corso di italiano presso la struttura del Quake. A loro volta queste gruppetto di ragazzi diventerà supporto per attività di animazione ludica in diverse situazioni definite: la festa del 07 maggio il gruppo ingrandire alla Rocca Brancaleone, quella del 23 maggio presso l'area verde di via Capodistria e la Festa del gioco del 28 maggio.

Il primo incontro ha visto tutti coinvolti nella costruzione del giocattolo (le comete) e nell'ideazione di giochi che potrebbero essere trasferiti in altro contesto, cioè che i ragazzi migranti potrebbero insegnare ad altri e coinvolgerli in una dinamica ludica.
Nel secondo incontro si impegnerà il gruppo nell'adattare questi giochi ad un contesto in cui i partecipanti saranno bambini/e di età 3/6 anni; e questo richiederà un'opera di immedesimazione, di esercizio del ricordo proprio e dell'assunzione di altro punto di vista.

collaborare per costruire la cometa ingrandire
attorcigliare ingrandire
accartocciare ingrandire
la palla ingrandire
       

Assieme all'ideare giochi e costruire il giocattolo che farà giocare tutti/e, il gruppo è seriamente impegnato nell'esercizio dell'italiano. Un italiano che verrà applicato immediatamente per descrivere quanto si sta facendo e vivendo: giocare e costruire.

L'impegno è intenso, descrivere un'azione di gioco, un gioco, con le sue regole, presupponendo di dover insegnare lo stesso ad altri, non è per niente semplice; ma se questo è fatto nel contesto stesso dell'ideazione del gioco allora l'associazione tra parola e azione dovrebbe produrre una permanente motivata occasione di apprendimento.

Con il gruppo, e nel primo incontro, si è dapprima accennato al progetto in cui il gruppo stesso sarà coinvolto, prendendo come riferimento il logo stampato sulle magliette dello staff di servizio alla Festa (e che saranno da loro vestite in situazione di assistenza al gioco), e poi avviando l'assimilazione della costruzione del giocattolo.
Un'assimilazione che - nel secondo incontro - dovrebbe portare tutti ad agire più autonomamente, soprattutto per realizzare un maggior numero di "giocattoli" da usare in situazione di festa.

Con i giocattoli realizzati si è subito giocato, anzi si è autonomamente avviata una fase di gioco libero all'interno stesso dell'ambiente in cui si costruiva. Un gioco libero che ha però visto poca espressione di originalità.

gioco libero migranti
Il conduttore del laboratorio ha poi invitato tutti ad uscire per impegnarsi in qualcosa di creativamente ideativo: inventare semplici giochi con il giocattolo realizzato.
Il gruppo ha risposto molto bene, coinvolgendosi pienamente nell'ideazione che era costruita sempre sulla sperimentazione diretta del gioco, di uno e più giochi che si andavano costruendo con gli accordi tra i componenti di piccoli gruppi o coppie di giocatori.
All'ideazione è seguita una fase di condivisione, in cui ogni coppia o piccolo gruppo è stata invitata a mostrare e descrivere verbalmente il o i giochi ideati.
Quindi si è ripreso a giocare, ma con una nuova sfida per gli stessi gruppetti: ideare nuovi giochi sulla base di quelli già realizzati ma inserendo una difficoltà, cioè aggiungendo "lo scatolone". Ne sono nati nuovi giochi un pò più strutturati dei precedenti, che hanno sempre visto la fase di condivisione tra i compagni.

vissuto e disegno ingrandire schema di gioco ingrandire
 

Quindi si è chiusa al fase del giocare assieme con un'attività corale proposta dal conduttore: i giocattoli ed il lenzuolo, a cui tutti si aggrappavano per scuoterlo: inizialmente per fare volare "le comete" senza farle cadere a terra; e poi con un gruppetto sotto il lenzuolo che aveva il compito di fare cadere le comete sul lenzuolo, mentre chi reggeva il lenzuolo cercava di fare evitare questo.

Tornando in classe si è proposto loro di disegnare e schematizzare un gioco che era stato inventato, associandovi simboli e parole che erano utili a spiegare il gioco stesso.