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archiviofesta26maggio2013

Archivio della festa del 26 maggio 2013

La celebrazione della giornata del diritto al gioco - 26 maggio 2013

ponte per le biglie arco per le biglie
giocare con le biglie arco delle biglie
Questo giocattolo funziona sempre e piace, nella tradizione lo si chiama Arco o Ponte delle biglie. Per costruirlo basta prendere una scatola da scarpe e ritagliarvi alcuni ingressi per le biglie. Inizialmente e con la matita, si tracciano forme su di un lato della scatola, per definre "le porte"; poi con la forbice si ritaglia la parte di cartoncino da rimuovere, ottenendo le aperture. Quindi si avvia la decorazione della scatola, scrivendo sopra ad ogni porta un punteggio.
Ci sono modi diversi di giocare con il Ponte, il più semplice richiede ai giocatori di decidere dei turni di lancio e quante biglie ogni giocatore ha diritto di lanciare durante il suo turno.
Durante il giocare, queste porte diventano i bersagli da centrare. Si decide una distanza da cui il giocatore lancia la biglia e poi si da il via al gioco. Vince chi fa più punti, centrando una o più porte.
Ci sono modi diversi di lanciare le biglie, ma il bersaglio è sempre lo stesso: bisogna centrare (entrare) una o più volte nella porta che ha il maggiore punteggio (solitamente quella che è stata ritagliata più stretta). Infatti, ogni porta ha un valore e diverso, dal maggiore al minore. Così alla fine del lancio di una o più biglie (consigliamo di giocare su di un terreno piatto e compatto, o su di un tappeto) si contano i punti e si stabilisce il vincitore o la vincitrice.

il convinto e collaborativo lavoro del team promotore ha permesso un efficente e pionieristica attività di progettazione, organizzazione e realizzazione della giornata mondiale del diritto al gioco, celebrata il 26 maggio 2013 presso il parco Manifiorite, concependo una lunga fase di preparazione e coinvolgimento di terzi, per dare una piena espressione alla giornata di festa, che si desidera che prenda posto fisso nel calendario delle iniziative ravennate a promozione della cultura e condizione di vita dell'infanzia in città.

LA PREPARAZIONE
Tra le varie iniziative in preparazione alla festa del 26 maggio ci sono state due principali attività all'insegna della partecipazione:
- le esperienze formative con le insegnanti della scuola dell'infanzia Manifiorite (il link rimanda ad una pagina del sito lalucertola.org), svolte tra aprile e maggio 2013;
- e anche le attività laboratoriali che hanno preso forma in quattro classi della scuola elementare Pasini - nel mese di maggio.
Le une e le altre sono state d'importanza strategica per garantire una maggiore presenza e soprattutto un'ampia e variegata offerta di attività ludiche che si sono realizzate in contemporanea, a cui era garantita una libera e gratuita frequentazione - senza eccezione di età.
Quanto è stato oggetto delle attività formative realizzate presso il Centro la Lucertola, ha coinvolto un appassionato gruppetto di insegnanti della scuola dell'infanzia, permettendo loro di:
- apprendere a costruire alcuni giocattoli (che sono stati selezionati in base ad una precedente fase di ricerca svolta all'interno del GiocattoloMuseo) scelti, discussi e condivisi con l'operatore;
- preparare del materiale utile ad attivare dei laboratori durante la festa, che è stato successivamente assemblato e decorato nella scuola dell'infanzia (coinvolgendo i bambini/e e utilizzando queste creazioni anche come "veicoli promotori" della festa - per motivare maggiormente i genitori);
- nonchè gestire in autonomia alcuni centri d'interesse durante la festa (tutti mostrati nelle foto qui sotto), contribuendo alla programmazione generale degli eventi promossi nel volantino promozionale (fronte e retro).

A lato, si presentano foto che esemplificano qualcosa che è stato realizzato nella sc. elementare Pasini: un bigliodromo semplice e molto popolare, fatto con una scatola da scarpe, decorata a tempera o con i pennarelli, oppure incollandoci sopra altro materiale.
Le proposte di laboratorio fatte alla scuola Pasini sono andate nella direzione di insegnare ai bambini/e un semplice gioco e giocattolo tradizionale da strada o piazza, adatto ad ogni spazio libero dalle attività degli adulti e all'aperto. In classe, all'idea tradizionale da copiare quanto proposto dall'adulto, si è associata un'attività creativa, inerente la decorazione - secondo l'uso di materiali alternativi.
Come potrete vedere più sotto a questa pagina, altre foto illustrano altri giocattoli simili costruiti alla Pasini, che però fanno riferimento all'uso dei tappini a corona di bottiglia e non alle biglie - cioè ai Tappodromi, oppure ai Bigliodromi (giocattoli ben più complessi da costruire rispetto al Ponte).

IL POMERIGGIO DI FESTA

Vedi il video che racconta e mostra qualcosa della festa
ingresso alla festa ingrandimento
gazebo Hera ingrandimento
Il Gazebo Hera, di cui si ringrazia per il contributo sostanziale fornito alla festa, assieme al patrocinio e la collaborazione offerti dall'Assessorato Pubblica Istruzione ed Infanzia, e la collaborazione della Casa delle Culture

Ad una prima valutazione dell'evento, gli organizzatori e promotori del progetto sono estremamente soddisfatti dei risultati, nonchè concordi a ripetere l'esperienza. In essa si riconoscono alcuni elementi che, se giocati in anticipo, potranno portare ulteriore miglioramento.
- Come primo dato da annoverare, la partecipazione alla festa ha superato ogni aspettativa degli organizzatori. Tante le famiglie che hanno visitato il parco e partecipato alle attività (si parla di 5 o 6 cento persone nell'arco di quattro ore), ed il clima della festa è stato ampliamente positivo; soprattutto alta ed impegnativa è stata la risposta delle classi e degli insegnanti coinvolti in fase di preparazione. Con la presenza di molti migranti e di non residenti del quartiere.
- Estremamente eterogenea la presenza dei vari gruppi culturali che abitano la zona, ma non sempre così viva la loro interazione (eccetto tra i bambini/e).
- Viva l'interazione tra età diverse all'interno del nucleo familiare e tra famiglie; anche se si sono contati pochi i nonni e le nonne, quasi assente la fascia di età degli adolescenti (che per lo più hanno osservato dall'esterno).
- Si deve fare di più e diverso per ricordare la figura di Medio Calderoni.
- Il diritto al gioco è stato praticato con gioia libertà ed autonomia, ma di esso si è fatta poca coscienza tra gli adulti.
- Nel parco, si è notata una buona qualità di autonomia di movimento e libera scelta dei bambini/e dell'età delle elementari che, in coppia o piccoli gruppi, li si poteva vedere attraversare lo spazio (il verde e la strada chiusa) della festa, scegliendo a quale attività aderire e con chi farlo. I motivi? perchè a loro piaceva (e anche vi si ritornava più volte e con compagni di gioco diversi), perchè era da sperimentare per la prima volta, perchè l'attività era libera dalla fila e quindi vi era poca attesa prima di potervi prendere parte.
- Per conto loro, i bambini/e a fine giornata sono stati sollecitati a dare un'opinione sull'evento, nonchè consigli su come poterlo migliorare. Il gruppo interpellato ha elencato una serie d'idee, quali: una merenda più abbondante, più giochi, la presenza del trucca bimbi/e, l'attivazione di un laboratorio di costruzione di modelli di insetti; il trucca-bimbi/e; costruire tende piccole e grandi, una gigante.

Tutte idee e consigli utili che terremo certamente in considerazione per la progettazione della futura celebrazione della giornata del diritto al gioco, prevista per il 25 maggio 2014.
Soprattutto si vorrà concertare più in anticipo la collaborazione tra i soggetti progettisti ed organizzatori coinvolti, nonchè avviare prima la fase di preparazione e co-costruzione della festa. Maggiore attenzione sarà prestata all'incentivazione dell'interazione con e tra gruppi culturali diversi, coinvolgendo sin dall'inizio e non "a lavori in corso", ma anche ad una più ampia adesione delle scuole.
Altre idee e suggerimenti, punti critici e problemi da risolvere, sono in via di definizione, attraverso una raccolta di informazioni (o fase di valutazione dell'esperienza) condotta dal coordinatore dell'evento nei confronti di coloro che hanno costituito il team di lavoro centrale.
A breve, essi sarrano resi noti; e si sta anche pianificando un incontro con un esperto Unicef per imparare a meglio coniugare la festa (con la sua preparazione) a quanto è oggetto del progetto Unicef: "Città amiche dei bambini e delle bambine".

display di bigliodromi fatti dai bambini ingrandimento
bigliodromo ingrandimento
bigliodromo di cartone ingrandimento
giocarecon il bigliodromo ingrandimento
Nella "piazzetta" del parco sono state alloggiate diverse attività, tra cui un display di Bigliodromi a Ponte e a Labirinto. Tutti realizzati da studenti/esse della scuola Pasini.
Il Bigliodromo è costruito su di una base spessa di cartone, con della colla liquida che aiuta a tenere insieme tappi di plastica e legnetti, parti di bottiglie di plastica (essi contribuiscono a evidenziare il circuito e gli ostacoli).
Anche in questo Bigliodromo si possono notare tanti dettagli costruttivi inconsueti, come la pista colorata e delimitata da oggetti tra i più diversi (come le pigne, la pasta, i tappini, i pezzetti di cannuccia, elastici).
Edo e mamma Sabina giocano con il Bigliodromo: l'uno governa la pista (e di conseguenza fa correre la biglia evitando le trappole), e l'altra supporta la presa e il sostegno del giocattolo.
bambini protagonisti ingrandimento
pista per tappini ingrandimento
tappodromo ingrandimento
biglie fatte di argilla ingrandimento
Dei bamibini/e si sono prestati a raccontare ed insegnare ad altri come si gioca con i Tappodromi e i Bigliodromi (da loro realizzati in classe, a seguito di laboratori condotti dall'Ass. La Lucertola, in preparazione alla festa)
Il display di Tappodromi, posto a terra nella piazzetta e a disposizione di coloro che desiderano giocarvi. Gentilmente, una maestra della scuola Pasini si è offerta di assistere i visitatori.
Un Tappodromo costruito su di una base di cartone spesso, che è poi stato pitturato a tempera, congiunta di tappi di sughero e plastica, ed altri elementi di cartone per fare emergere il circuito
Biglie realizzate dai bambini/e utilizzando argilla e lasciando la pallina asciugare per alcuni giorni, infine una mano di colore. Queste biglie sono veramente funzionali al gioco, resistenti, divertenti e facili da realizzare
aquilone di Medio Calderoni ingrandimento
laboratorio degli aquiloni ingrandimento
laboratorio degli aquiloni ingrandimento
le toppe peraggiustare aquiloni ingrandimento
Un aquilone di Medio Calderoni ha come sfondo un bellissimo pruno. Purtroppo e a causa del garbino, non è stato possibile fare involare gli altri aquiloni del maestro Medio.
Poco distante da lì, Primo ed Alessia conducono il laboratorio di costruzione degli aquiloni, proprio come Medio Calderoni ha insegnato - per saperne di più vedi questo link
In primo piano, alcune delle decorazioni che hanno caratterizzato i vari luoghi del gioco e del costruire giocattoli, caratterizzati con maniche a vento e catenelle di stoffa, realizzate daSabina, Loredana e Renzo.
La scatola delle toppe fatte di cartavelina; indipensabili a costruire gli aquiloni. Esse si applicano negli incroci tra carta e stecche, o per riparare strappi, o per fissare le decorazioni quali la coda dell'aquilone.
fuciletti ingrandimento
uciletti e target ingrandimento
caricare l'elastico del fuciletto inrandimento
fuciletti ad elastico ingrandimento
Là dove si sono svolte le attività del progetto IO FUORI GIOCO, sono stati alloggiati i centri d'interesse condotti dalle insegnanti della scuola Manifiorite, tra cui il tiro a segno con i fuciletti ad elastico, e il gioco con i Cavallini.
Il target o bersaglio su cui fare centro con il gioco dei fuciletti ad elastico. La base è stata realizzata al Centro La Lucertola da Alessia e Nicola; e nella scuola dell'infanzia Manifiorite si è dipinto il bersaglio.
Caricare il fuciletto non è semplice per i più piccoli, e la maestra Anna ne spiega e supporta l'attività. La cosa importante è apprendere come si carica l'elastico in sicurezza.
In mostra un set di fuclietti, fatti con una bottiglia di plastica come supporto, una stecca di legno e la molletta. Poi l'aggiunta di alcune decorazioni con nastro adesivo colorato.
il gioco dei birilli ingrandimento
giocre con i birilli costruiti a scuola ingrandimento
  famiglia ingrandimento
Il gioco con i birilli è stato un centro d'interesse che ha visto il susseguirsi di molte famiglie e piccoli gruppi di bambini/e.
Fatti con tubi di cartone e provvisti di una base, i birilli sono stati realizzati dagli insegnanti e decorati dai bambini/e.
Nessun operatore ha gestito questo luogo di gioco, e chi vi prendeva parte ne inventava le regole e disponeva a piacimento dell'attrezzatura.
Una delle tante famiglie che si sono prestate al gioco con i birilli, ritrovando una dimensione ludica, tra il competitivo ed il collaborativo
automobiline ingrandimento
automobiline ingrandimento
automobiline ingrandimento
automobilina ingrandimento
Giocattoli con le ruote: questo era il tema di uno dei due laboratori condotti dalle insegnanti della scuola dell'infanzia Manifiorite. Veronika ha attivato questo centro d'interesse sulla manualità creativa.
Preparato al Centro La Lucertola e realizzato nel parco, esso ha portato frutti, tra loro molto divergenti, attraenti e funzionali, coinvolgendo sia bambini/e della sc. dell'infanzia che elementare e i loro genitori.
Durante il laboratorio i partecipanti potevano assemblare elementi (dischi di cartone, scatole di cartoncino, tappi di bottiglia, cannucce da bibita, bicchieri e scatoline di plastica e altro) allo scopo di creare un giocattolo con le ruote, che...
...tramite una tecnologia di base avrebbe funzionato: le ruote girano e ci si può giocare e non solo fare finta di. Gli esempi in foto dimostrano la varietà delle possibilità creative a disposizione, seppur abbastanza limitata era la varianza del materiale, strumenti e delle tecniche utilizzate.
scacchi ingrandimento
scacchi ingrandimento
lombricai ingrandimento
lombricai ingrandimento
I tavoli per il gioco degli scacchi predisposti da Alberto, della UISP. Con viva sorpresa ed interesse, anche questo luogo si è animato di bambini/e, attraendo anche alcuni adulti ad insegnare e giocare.
Alcuni bambini più piccoli si sono avvicinati ed hanno utilizzato le figure sulla scacchiera in modo immaginativo, facendo finta che fossero dei pupazzi.
Una bambina guarda attraverso il plexiglass che chiude due lati del lombricaio da lei riempito di terra nel gazebo di Hera, dall'Ass. Fatabutega.
La curiosità dei più piccoli nei confronti del vita degli animali, dei lombrichi in questo caso, rivela tutta la sua forza e desiderio di meraviglia verso il mondo che li circonda.
la merenda ingrandimento
la merenda ingrandimento
tavolo Unicef ravenna ingrandimento
Comitato Unicef Ravenna ingrandimento
Il tavolo della merenda è stato sin dall'inizio attivato con le bibite, gratuitamente messe a disposizione dall'Ass. La Lucertola.
In seguito, anche dolci e prodotti da forno sono stati gratuitamente offerti ai presenti - frutto della gentile e preziosa donazione del forno La Coccinella.
Il tavolo espositivo del Comitato Unicef Ravenna, all'ombra dei pruni che fanno da sfondo anche all'aquilone di Medio.
Comitato Unicef Ravenna, una trentennale presenza ravennate che con il suo volontariato è riuscita a raccogliere fondi per le varie cause e progetti Unicef.
setting tamburi ingrandimento
kirtan ei suoi tamburi ingrandimento
kirtan roberto romagnoli ingrandimento
Graditissimo è stato il laboratorio aperto di percussioni condotto dal maestro Kirtan, che ha conquistato tutti. Gli adulti, per adesso e in questo contesto, sono rimasti prevalentemente a guardare e/o compartecipare da fuori, facendo cerchio ai bambini/e, a volte utilizzando qualche strumento musicale portato da Kirtan.
kirtan tamburi ingrandimento
percorso sensoriale ingrandimento
percorso mattonelle sensoriali ingrandimento
invito a toccare ingrandimento
mattonelle sensoriali ingrandimento
Una visione dall'alto del percorso di mattonelle sensoriali predisposto dalle insegnanti della scuola dell'infanzia Manifiorite.
Una visione nel dettaglio rivela come ognuna delle singole mattonelle sia composta da materiali diversi, per consistenza e colore.
Il bambino porta il babbo a riscoprire quanto egli aveva già esplorato a scuola, guidando la mano dell'adulto là dove egli era già passato.
Quest'attività non ha richiesto alcuna funzione di controllo e supervisione da parte dell'adulto. I bambini/e, avendo contribuito a realizzarla, sono stati essi stessi responsabili del percorso.
costruire capanne ingrandimento
costruire tende con elastici ingrandimento
l'apice della tenda ingrandimento
il primo telo ingrandimento
Altro luogo di gioco attivato nello spazio gestito dalle insegnanti della scuola Manifiorite è quello del villaggio delle tende. Esse hanno dato l'imput agli adulti su come costruire queste strutture, poi il resto si è sviluppato da sè.
Formazione e materiale utile a costruire è stato fornito dall'Associazione La Lucertola, condotta presso il Centro La Lucertola, allo scopo di rendere autonome e competenti le insegnanti. Costruire la tenda ricorrendo..
...a canne di bambù, elastici, lenzuala e a semplici tecniche costruttive rende l'attività accessibile ai bambini/e. In questo caso gli adulti-babbi sono stati i prevalenti costruttori, ed è probabile che siano stati anche quelli che si sono divertiti di più.
Le foto in sequenza, illustrano come sia possibile passare da una base quadrata con lati fatti di canne di bambù ad una struttura che si sviluppa anche in altezza, tramite l'aggiunta di altre 4 canne - bene incastrate tra loro al vertice, e bene strette agli angoli della base, tutto tramite gli elastici.
coprire la struttura ingrandimento
tende accampamento ingrandimento
vita nella tenda ingrandimento
la tenda più grande ingrandimento
Quando la struttura è solida (e la si può trasportare come se fosse un pezzo solo) vi si aggiungono le lenzuola, a partire dall'alto e poi ai lati, fino alla base.
L'aggiunta delle lenzuola richiede il ricorso ad un altra semplice tecnica per fermare la presa del lenzuolo alle canne. Fatta una tenda se ne fanno altre ed il villaggio cresce in fretta.
Dal gioco del costruire si passa così all'attività "intima" nella tenda, in cui gruppetti di singoli bambini/ si soffermano dentro la tenda appena costruita.
Il gioco del costruire ha delle varianti, una di queste è associare due tende per ottenerne una più comunitaria: espressione della condivisione decisa da due gruppetti di bambini/e.
carrettini al parco Manifiorite ingrandimento
la sgrada chiusa al traffico ingrandimento
il circuito in via eraclea ingrandimento
giocare con i carrettini ingrandimento
Tanti altri come Chiara hanno fatto un giro di prova nel parco, seguendo uno dei vari sentieri piastrellati, tirati da un adulto. In realtà il vero luogo di gioco con i carrettini è stata Via Eraclea, chiusa al traffico in occasione della festa.
Ma il "giro nel parco" si è rivelata un'ottima strategia per promuovere quanto avveniva anche "al di là della siepe", coperta allo sguardo.
Via Eraclea resta adiacente al parco Manifiorite, ed è stata una ghiotta occasione per permettere ai bambini/e di giocare in strada con i carrettini, lasciando loro la possibilità di sperimentare il diritto al gioco anche là dove oggi esso è considerato inusuale, inappropriato, rischioso. Riappropriarsi dei luoghi di gioco tradizionali è obiettivo delle Città amiche dei bambini/e.
In strada e tramite una corda e pochi coni di plastica, è stato definito un minimo di circuito a forma di 0, dove i giocatori hanno potuto esprimersi al meglio, rapidamente passando dal livello di principianti o assoluti neofiti, a quello di accaniti competitori - soprattutto per i bambini/e sopra i 9 anni. Per i più piccoli era già super bello avere il genitore con loro che compartecipava
Seduti sul carrettino, i bambini/e sperimentano nuove sensazioni. Soprattutto la prima volta sono colpiti dalle vibrazioni che esso trasmette a tutto il corpo, nonchè dal senso di non controllo del mezzo, che anche eccita la sfida. L'ebbrezza della velocità non tarda a farsi desiderare, e ben presto la sfida ad andare più veloci prende tutti/e. Come anche quella di provare tanti e diversi modi di giocare - vedi link con La Banda del Carrettino
carrettini costruiti a mano ingrandimento carretini nel parco Manifiorite ingrandimento la terribile Vivi ingrandimento
sicurezza e gioco ingrandimento
Con il "babbo a motore", si fa un tranquillo giro di pista per cominciare. Muniti di elmetto e guanti, con i piedi sul semiasse anteriore, tenendosi saldamente alle maniglie (di cui il sedile è stato provveduto). Questa è il modo più sicuro per cominciare - ma per spingersi oltre vedere link con www.labandadelcarrettino.com
Il gioco con i carrettini ha anche debordato dalla strada, per diventare tour nel parco, viaggiando sul sentiero in mattonelle che, come un circuito, da via Eraclea - presso l'ingresso al parco vicino al Bar - riporta a via Eraclea, attraversando la piazzetta circolare.
Viviana, del team La Banda...
...del carrettino, è stata la principale protagonista della conduzione di questo centro d'interesse ludico e tradizionale. Con lei un plauso anche a Daniela dell'Arci Provinciale, Claudio di Legambiente, Micaela dell'Ass. La Lucertola, e poi anche a ruotare Alberto e Gianpaolo della Uisp
Sicurezza e gioco del rischio. "Se non c'è risico non c'è rosico", diceva un antico motto. Una volta superata la paura del principiante e con un minimo bagaglio di competenza, il bambino/e è stato pronto/a a rischiare di più. Indossare il casco ed i guanti come regola, ha garanto loro la possibilità di mettersi alla prova, competere con sè ed il mondo.
circuito dei carrettini ingrandimento giocare con le ruote ingrandimento giocare con le ruote ingrandimento giocare in coppia con le ruote ingrandimento
Il circuito, veramente semplice nel suo disegno, in qualche modo contribuisce a contenere i giocatori. Poche altre regole hanno generato un contesto dove ordine e caos si bilanciavano, senza togliere al giocare il suo aspetto gioioso e rivoluzionario.
Sulla strada sono stati dispiegati un set di 15 carretini: roboanti bolidi costruiti a mano, utilizzando cuscinetti a sfera come ruote e legno di pallet per fare il sedile ed i semiassi.
Sei diversi opertori si sono turnati nell'arco della festa.
Con una classe si è anche creata un "altra" postazione ludica, cioè il gioco dei birilli e della ruota (un rocchetto per filo elettrico gigante) utilizzata per abbatterli.
I due bambini nella foto hanno rielaborato ulteriormente il gioco, sostituendo al bersaglio da abbattere un obiettivo diverso: lanciare la ruota da un capo all'altro del sentiero con le mattonelle, cioè competere per verificare chi lancia la ruota più lontano. L'attività non era semplice perchè la ruota non si..
..lasciava "addomesticare" facilmente. Infatti sono più le volte che essa deborda ai lati di quelle che va diritto. Queste ruote hanno dato adito all'invenzione anche di un altro gioco: cioè il lancio a distanza (via rotolamento) per provocare lo scontro tra le ruote. Questo è uno dei tanti esempi di giochi a regole nato nel contesto della festa. Altri potrebbero essere annoverati a testimonianza della fervente abilità dei bambini/e di riorganizzare le regole, di..
..riutilizzare creativamente gli oggetti e i giocattoli ogni qualvolta l'adulto non se ne occupi direttamente. E' anche vero che l'assenza dell'adulto non è altrettanto salutare. Proprio a fine festa, è successo che l'occhio vigile di un animatore ha colto sul nascere un gioco individuale ad alto rischio, che poteva diventare "pericoloso" - senza che per questo il bambino ne fosse cosciente. Attratto dalla novità e competenza che egli aveva messo in atto, il bambino lanciare un bastone verso l'alto senza controllarne la caduta.

Ti saremmo grati se vorresti lasciare un tuo commento, o ancora di più se vorresti contribuire con noi e attivamente alla progettazione ed organizzazione della prossima celebrazione ravennate della giornata del diritto al gioco